Trovati 368 documenti.

Mostra parametri
Sekù non ha paura
0 0
Materiale linguistico moderno

Di Stefano, Paolo

Sekù non ha paura : una storia di amici in fuga / Paolo Di Stefano

[Milano] : Solferino, 2018

Narratori - I libri del Corriere della sera

Abstract: Sekù è giovane, ma ha molte vite: tante quante sono le sue avventure. La fuga dal suo Paese, il Mali, perché lo zio dopo la morte del padre lo minaccia con pratiche vudù per impossessarsi delle trenta mucche di famiglia. La terribile traversata del deserto, l'incontro con Papis e con Usman, suoi compagni nel bene e nel male. Il lavoro da schiavo in un campo dell'Algeria. La paura di essere catturato dai trafficanti in Libia. Il pericolo del mare, la traversata su un barcone. Ed è solo l'inizio: anche dopo essere arrivato in Europa, Sekù dovrà fare tanta strada, dalla Sicilia la fuga al Nord e il ritorno a Sud, il lavoro brutale a Foggia, un'altra fuga, l'odissea a Roma, poi a Napoli e a Procida, infine a Milano. Intanto lui e Usman per fortuna hanno incrociato la saggezza ribelle del filosofo-giraffa Tagùt. A Milano, grazie a un colorato gruppo di volontari tra cui Mamma Abi, una splendida senegalese che partecipa ai destini di tanti ragazzi africani, Sekù troverà un lavoro, nella cucina di un ristorante di Porta Romana, e forse anche l'amore... Un racconto che ha la forza di un'epopea, un'esperienza umana che ha il valore di una parabola: quella di chi ogni giorno rischia tutto per conquistare il futuro. La voce travolgente di Sekù ci chiama a condividere le vicissitudini di un'incredibile storia vera, che è anche un manifesto dell'ottimismo e della voglia di vivere, capace di abbattere ogni frontiera e di parlare a ogni cuore.

La ragazza di Marsiglia
0 0
Materiale linguistico moderno

Attanasio, Maria

La ragazza di Marsiglia / Maria Attanasio

Palermo : Sellerio, copyr. 2018

La memoria ; 1097

Abstract: Chi sfogliasse "L'album dei Mille", galleria fotografica degli eroi dell'impresa garibaldina, al n. 338 troverebbe la foto di Rosalia Montmasson, l'unica donna che s'imbarcò alla volta della Sicilia. Chi era quest'oscurata protagonista del Risorgimento? Una ragazza che incontra e si innamora di un giovane rivoluzionario pieno di sé, e per amore lo segue in tutte le avventure fino a quando lui l'abbandona? Oppure un'intransigente repubblicana che si lega a un patriota, che alla fine ne tradisce gli ideali? Per vent'anni Rosalia Montmasson fu moglie di Francesco Crispi, che seguì in tutti gli esili, condividendone azione e utopia, senza paura e senza riserve, facendosi cospiratrice e patriota al servizio della causa mazziniana. Si erano incontrati a Marsiglia: lui esule in fuga dalla Sicilia borbonica, lei lavandaia stiratrice che si era lasciata alle spalle l'asfittico paesino d'origine dell'Alta Savoia. Diventata mazziniana anche lei, entrò a poco a poco nella vita di riunioni e di azioni clandestine di lui, perfino le più rischiose e forse terroristiche, giungendo ad assumere un proprio ruolo, stimato anche da Mazzini. Poi l'impresa garibaldina, l'Unità, e la svolta monarchica di Crispi. Le divergenze e i contrasti tra Francesco e Rosalia si accentuarono, ormai la ragazza di Marsiglia è solo un impiccio sentimentale e politico per lui, che nel 1878 - divenuto potente ministro - riuscì con cavilli formali e l'avallo di una compiacente magistratura a farsi annullare il matrimonio. Da quel momento, Rosalia Montmasson fu fatta sparire dalla vita di Crispi, dai libri, e dalla memoria collettiva, una totale rimozione dalla storia risorgimentale che si è protratta fino a oggi; a lei Maria Attanasio, in questo romanzo storico, restituisce voce e identità, recuperando anche una sommersa e avventurosa coralità di oscuri eroi. Con un ritmo narrativo di inchiesta letteraria su una vicenda nascosta del Risorgimento, la scrittrice ne ha cercato le tracce, ripercorrendo i luoghi, scavando tra cronache e documenti, appassionandosi alla vita di questa donna dal temperamento straordinario, ribelle a ogni condizionamento e sudditanza. E ce la racconta in un romanzo sulla libertà di pensiero, che è quasi una storia al femminile sul processo unitario italiano: il ritratto in grande di una donna in grande, dipinta quale immagine del Risorgimento perduto, della sua parte sconfitta e più bella.

Luci della ribalta
0 0
Materiale linguistico moderno

Benjamin, Melanie

Luci della ribalta / Melanie Benjamin ; traduzione di Alessandro Zabini

Vicenza : Neri Pozza, 2018

I narratori delle tavole

Abstract: È il 1914 e la venticinquenne Frances Marion, sull'orlo del secondo divorzio, ha appena lasciato la sua casa nel nord della California per dirigersi a Los Angeles, dove è determinata a vivere in modo indipendente come artista, sebbene fino a quel momento si sia limitata a disegnare bottiglie di ketchup e vasetti di crema per il viso. Originaria di San Francisco, dove è nata e cresciuta, Frances ha una sola ambizione: lasciare un segno, qualcosa di cui andare fiera, e possibilmente farlo nel mondo del cinema, la nuova fiorente industria che in quegli anni sta esplodendo a Los Angeles, tra macchine da presa e attori che si aggirano per le strade coi volti truccati. L'occasione che Frances sta aspettando si concretizza il giorno in cui incontra quella che è destinata a diventare la più grande diva del cinema di quegli anni, la Piccola Riccioli Biondi, così chiamata per i suoi capelli ricci e dorati: Mary Pickford. Nata Gladys Smith, Mary ha iniziato a calcare i palcoscenici all'età di otto anni per mantenere la madre rimasta vedova e i fratelli. A undici anni la sua vita è fatta di teatri privi di uscite di sicurezza, cerone puzzolente e costumi logori. E di vestiti foderati con carta di giornale durante le tournée invernali perché i treni sono pieni di spifferi e i viaggi - senza la famiglia e in compagnia soltanto di attrici indifferenti - lunghi e snervanti. Ma l'aspetto serafico di Gladys cela un'anima d'acciaio e l'opportunità di cambiare vita si presenta nelle sembianze dell'impresario teatrale David Belasco, che la assume nella propria compagnia e la ribattezza Mary Pickford. Cinque anni dopo Mary è l'attrice cinematografica più amata, la «Fidanzata d'America», l'astro nascente del cinema muto. Eppure, nonostante la fama e il successo, Mary è soprattutto una donna sola, le spalle gravate dal peso delle decisioni che si devono prendere quando si è coinvolti in un'industria di cui occorre ancora modellare l'esistenza. Solo Frances riesce a perforare l'armatura di Mary, un'armatura che si ispessisce a ogni aumento di stipendio, a ogni intervista, a ogni sua foto pubblicata sui giornali... Ambientato all'alba di Hollywood, "Luci della ribalta" esplora l'amicizia e la collaborazione creativa tra la celebre stella del cinema muto Mary Pickford e la sceneggiatrice Frances Marion ed è, al contempo, un emozionante spaccato sugli amori, i tradimenti e i segreti più inconfessabili delle star del cinema degli anni Dieci e Venti, come Charlie Chaplin, Louis B. Mayer e Rodolfo Valentino.

Le bon coeur
0 0
Materiale linguistico moderno

Bernard, Michel, 1958

Le bon coeur / Michel Bernard

Paris : La table ronde, 2018

Abstract: Le Bon Cœur est le roman d’une voix, celle d’une paysanne de dix-sept ans qui retint le royaume de France sur le bord de l'abîme, le sauva et en mourut. Elle changea le cours de l’Histoire en réveillant dans le cœur usé des hommes la force de croire et d’aimer.

Il segretario di Montaigne
0 0
Materiale linguistico moderno

Romano, Luca

Il segretario di Montaigne / Luca Romano

Vicenza : Neri Pozza, copyr. 2018

I narratori delle tavole

Abstract: Francia, xvi secolo. In piena guerra fra cattolici e calvinisti, Jean-Marie Cousteau, un ex capitano di cavalleria leggera, chiede ospitalità a un castellano. Da giorni viaggia senza cavalcatura, lo stomaco dilaniato dai crampi a causa dei fichi acerbi con cui si è nutrito e una brutta ferita alla tempia rimediata nello scontro con due banditi. A riceverlo è un uomo interamente abbigliato di bianco e nero, con un pizzetto ben curato e uno sguardo intelligente e curioso: è il filosofo e scrittore Michel de Montaigne. Da quindici anni, Cousteau non vede che battaglie e massacri da cui non ha guadagnato nulla, se non il disgusto per l'insensata violenza delle guerre di religione. Deciso a chiudere per sempre con il passato, implora Montaigne di prenderlo come contadino o come guardia. Al filosofo non serve un contadino, né tantomeno un guardiano: al suo castello si tengono porte e cancelli aperti e le uniche sentinelle a vegliare sono le stelle in cielo. Gli occorre, piuttosto, un bravo, onesto e leale segretario che si occupi, sotto dettatura, delle pagine dell'opera cui sta lavorando, i Saggi. L'ultimo valletto che gli ha reso quel servizio è scomparso con alcuni fascicoli che sperava di rivendere a un editore disonesto, un'esperienza che Montaigne non desidera rinnovare. E invece disposto a fidarsi di Cousteau, che da quel momento ricambia la generosità dimostratagli con la più totale devozione: se il filosofo chiama, lui si precipita. Se non lo sente, si preoccupa che stia male o sia ricaduto in una delle sue ricorrenti melanconie che gli impediscono di alzarsi al mattino. Ed è proprio per sollevarlo dai suoi tormenti che Cousteau, un giorno, propone al suo Signore di intraprendere un viaggio verso Roma. Un viaggio fatale, in cui gli eventi segneranno profondamente il rapporto tra i due uomini.

La ragazza che amava Picasso
0 0
Materiale linguistico moderno

Aubray, Camille

La ragazza che amava Picasso / Camille Aubray ; traduzione di Elena Cantoni

Milano : Piemme, 2018

Abstract: 1936. È un anno speciale per Pablo Picasso. In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po', in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita. Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell'arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un'amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell'incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.

Giacomo Casanova
0 0
Materiale linguistico moderno

Strukul, Matteo

Giacomo Casanova : la sonata dei cuori infranti : romanzo / Matteo Strukul

Milano : Mondadori, 2018

Omnibus

Abstract: Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l'inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all'interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo. La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l'inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei...

Tu l'hai detto
0 0
Materiale linguistico moderno

Palmen, Connie

Tu l'hai detto / Connie Palmen ; traduzione di Claudia Cozzi, Claudia Di Palermo

Milano : Iperborea, copyr. 2018

Abstract: Ted Hughes e Sylvia Plath, la coppia «maledetta» della letteratura moderna, segnata dal suicidio di Sylvia a soli trentanni nel 1963, ha ispirato ogni sorta di speculazioni e mitizzazioni sulla fragile martire e il suo brutale carnefice. In questo romanzo Connie Palmen dà voce a Ted Hughes e fa raccontare a lui - il poeta, il marito, l'uomo che non può smettere di interrogarsi sulle proprie colpe ma che ha sempre mantenuto un religioso silenzio sulla moglie perduta - la sua verità. Una confessione intima, un incalzante viaggio emotivo che ci risucchia nella spirale di un amore tragico fra due scrittori uniti nel sacro fuoco dell'arte: dal primo folgorante incontro che sembra proiettarli in una sfera magica e rivelarli predestinati uno all'altra, al tempestivo matrimonio, il lungo viaggio nella natura americana, la mondanità letteraria di Londra e l'arrivo dei figli, la brillante carriera di lui e la lotta incessante di lei contro i propri demoni. Sylvia, l'irresistibile enfant prodige delle lettere americane, acuta, passionale, ma in realtà una bambina con l'anima di vetro che chiede aiuto, piena di incubi e paure, capace di vivere solo di assoluti, ossessionata dalle aspettative nei suoi confronti fino a includere anche la maternità nella sua ansia di successo, vittima di una mitologia personale che le impone il sacrificio sull'altare della poesia, il martirio come destino, liberazione e rinascita. Ted, l'intellettuale europeo affascinato dai reami dell'inconscio, che in lei trova una musa e una compagna di vita, che a lei dà tutto se stesso per cercare di salvarla dal suo lato oscuro, ritrovandosi intrappolato in un legame di mutua dipendenza sempre più viscerale, esigente, predatorio, e scoprendosi incapace di starle accanto.

L'ultima notte di Antonio Canova
0 0
Materiale linguistico moderno

Dadati, Gabriele

L'ultima notte di Antonio Canova / Gabriele Dadati

Milano : Baldini&Castoldi, 2018

Romanzi e racconti

Abstract: Venezia, ottobre 1822. Al secondo piano di Palazzo Francesconi, un uomo è steso nel suo letto di morte. Si chiama Antonio Canova ed è il più grande artista del mondo. Al suo fianco è seduto il fratellastro Giovan Battista Sartori, che prova per lui un immenso amore. Ma ora ad Antonio non importa più essere confortato. Vuole rendere un'ultima confessione prima di andarsene. È così che torniamo al 1810, quando lo scultore è a corte dell'altro uomo del secolo, Napoleone Bonaparte. Diversissimi, eppure accomunati dal destino di essere rimasti ben presto orfani di padre e di non aver saputo essere padri a loro volta. Tra di loro, nucleo incandescente, Maria Luisa: imperatrice poco più che bambina, pendolo segreto in movimento tra la seduzione del potere e la difesa di una purezza impossibile. Nel suo lungo e appassionato racconto, Canova rivela al fratello la miccia che ha incendiato e distrutto le loro vite. E trova, nella compassione dell'ascolto e nel conforto del sogno, il vero seme della sua discendenza.

Stoner
0 0
Materiale linguistico moderno

Williams, John (1922-1994)

Stoner / John Williams

Milano : L'Espresso, copyr. 2018

Novecento nel Duemila ; 1

Abstract: William Stoner ha una vita che sembra essere piatta e desolata. Non si allontana mai più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato; mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita; per quasi quarant’anni è infelicemente sposato alla stessa donna; ha sporadici contatti con l’amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo; per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante.

Al servizio di Adolf Hitler
0 0
Materiale linguistico moderno

Alexander, V.S.

Al servizio di Adolf Hitler / V.S. Alexander

Roma : Newton Compton, 2018

3.0

Abstract: All'inizio del 1943 i genitori di Magda Ritter inviano la loro figlia presso alcuni parenti in Baviera, sperando di tenerla al sicuro dalle bombe alleate che piovono su Berlino. Dalle giovani donne tedesche, in tempi così duri, ci si aspetta che facciano il loro dovere lavorando per il Reich e sposandosi per dare alla patria figli forti e in salute. Assegnata al rifugio di montagna di Hitler, solo dopo settimane di addestramento Martha scopre ciò che dovrà fare: sarà una delle giovani donne che assaggiano il cibo del Führer, offrendo la propria vita per evitargli di essere avvelenato. Così sperduto tra le montagne, il rifugio sembra lontanissimo dalla cruda realtà della guerra. Ma Magda, nonostante abbia cominciato ad abituarsi a quella pericolosa occupazione, non può fare a meno di accorgersi delle atrocità del Reich e si trova sempre più invischiata in intrighi che metteranno alla prova la sua lealtà. In gioco ci sono la salvezza, la libertà e la vendetta.

La ragazza con la Leica
0 0
Materiale linguistico moderno

Janeczek, Helena

La ragazza con la Leica / Helena Janeczek

3. ed.

Milano : Guanda, 2017

Narratori della Fenice

Abstract: Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l'amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l'irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt'altro motivo, a dare l'avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l'ascesa del nazismo, l'ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l'ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

La disparition de Josef Mengele
0 0
Materiale linguistico moderno

Guez, Olivier

La disparition de Josef Mengele : roman / Olivier Guez

Paris : Grasset, 2017

Abstract: 1949 : Josef Mengele arrive en Argentine.Caché derrière divers pseudonymes, l'ancien médecin tortionnaire à Auschwitz croit pouvoir s'inventer une nouvelle vie à Buenos Aires. L'Argentine de Peron est bienveillante, le monde entier veut oublier les crimes nazis. Mais la traque reprend et le médecin SS doit s'enfuir au Paraguay puis au Brésil. Son errance de planque en planque, déguisé et rongé par l'angoisse, ne connaîtra plus de répit… jusqu'à sa mort mystérieuse sur une plage en 1979.Comment le médecin SS a-t-il pu passer entre les mailles du filet, trente ans durant ?La Disparition de Josef Mengele est une plongée inouïe au cœur des ténèbres. Anciens nazis, agents du Mossad, femmes cupides et dictateurs d'opérette évoluent dans un monde corrompu par le fanatisme, la realpolitik, l'argent et l'ambition. Voici l'odyssée dantesque de Josef Mengele en Amérique du Sud. Le roman-vrai de sa cavale après-guerre.

La serpe
0 0
Materiale linguistico moderno

Jaenada, Philippe

La serpe / Philippe Jaenada

Paris : Julliard, 2017

Abstract: Un matin d'octobre 1941, dans un château sinistre au fin fond du Périgord, Henri Girard appelle au secours : dans la nuit, son père, sa tante et la bonne ont été massacrés à coups de serpe. Il est le seul survivant. Toutes les portes étaient fermées, aucune effraction n'est constatée. Dépensier, arrogant, violent, le jeune homme est l'unique héritier des victimes. Deux jours plus tôt, il a emprunté l'arme du crime aux voisins. Pourtant, au terme d'un procès retentissant (et trouble par certains aspects), il est acquitté et l'enquête abandonnée. Alors que l'opinion publique reste convaincue de sa culpabilité, Henri s'exile au Venezuela. Il rentre en France en 1950 avec le manuscrit du Salaire de la peur, écrit sous le pseudonyme de Georges Arnaud. Jamais le mystère du triple assassinat du château d'Escoire ne sera élucidé, laissant planer autour d'Henri Girard, jusqu'à la fin de sa vie (qui fut complexe, bouillonnante, exemplaire à bien des égards), un halo noir et sulfureux. Jamais, jusqu'à ce qu'un écrivain têtu et minutieux s'en mêle... Un fait divers aussi diabolique, un personnage aussi ambigu qu'Henri Girard ne pouvaient laisser Philippe Jaenada indifférent. Enfilant le costume de l'inspecteur amateur (complètement loufoque, mais plus sagace qu'il n'y paraît), il s'est plongé dans les archives, a reconstitué l'enquête et déniché les indices les plus ténus pour nous livrer ce récit haletant dont l'issue pourrait bien résoudre une énigme vieille de soixante-quinze ans.

Bakhita
0 0
Materiale linguistico moderno

Olmi, Véronique

Bakhita : roman / Véronique Olmi

Paris : Albin Michel, 2017

Abstract: Elle a été enlevée à sept ans dans son village du Darfour et a connu toutes les horreurs et les souffrances de l'esclavage. Rachetée à l'adolescence par le consul d'Italie, elle découvre un pays d'inégalités, de pauvreté et d'exclusion. Affranchie à la suite d'un procès retentissant à Venise, elle entre dans les ordres et traverse le tumulte des deux guerres mondiales et du fascisme en vouant sa vie aux enfants pauvres. Bakhita est le roman bouleversant de cette femme exceptionnelle qui fut tour à tour captive, domestique, religieuse et sainte. Avec une rare puissance d'évocation, Véronique Olmi en restitue le destin, les combats incroyables, la force et la grandeur d'âme dont la source cachée puise au souvenir de sa petite enfance avant qu'elle soit razziée.

L'arte della fuga
0 0
Materiale linguistico moderno

Sjöberg, Fredrik

L'arte della fuga / Fredrik Sjöberg ; traduzione di Fulvio Ferrari

Milano : Iperborea, copyr. 2017

Iperborea ; 282

Abstract: «Le esperienze artistiche possono essere travolgenti quasi quanto gli amori», pensa Fredrik Sjòberg quando in una casa d'aste di Stoccolma rimane folgorato dal dipinto di un pino. Spinto dalla sua proverbiale passione per tutto ciò che è insolito, scopre che l'artista è Gunnar Widforss (1879-1934), tanto sconosciuto in Europa quanto amato in Nord America, dove è considerato «il pittore dei parchi nazionali» e ha dato il proprio nome a una cima del Grand Canyon. Comincia così un'avventura sulle tracce di opere, lettere e fonti sperdute per ricostruire la vita, la vocazione e l'ossessione di questo inquieto acquerellista: un vagabondo squattrinato alla solitaria ricerca di bellezza, stretto tra il bisogno di creare e l'ansia di riuscire, che dopo aver girato mezzo mondo pianta la sua tenda nello Yosemite e dedica i suoi giorni a ritrarre i più suggestivi paesaggi d'oltreoceano. Un viaggio che conduce Sjòberg in Nevada, Arizona e Colorado, nella wilderness di Emerson e Thoreau, attraverso la storia delle riserve, naturali e indiane, con il dubbio se servano più a proteggere o a ghettizzare. Un racconto che si snoda tra curiosità storiche e aneddoti spassosi, dalla nascita dell'industria del chewing gum alla carovana di cammelli che aprì la Route 66, dalla luce dei dipinti di Turner al tacchino che Benjamin Franklin voleva al posto dell'aquila come simbolo degli Stati Uniti. Irresistibile affabulatore, Sjòberg ci fa appassionare a un altro dei suoi eccentrici outsider con un nuovo capitolo della sua riflessione sul rapporto tra uomo e natura.

La nemica
0 0
Materiale linguistico moderno

Schisa, Brunella

La nemica / Brunella Schisa

Vicenza : Neri Pozza, 2017

I narratori delle tavole

Abstract: Parigi, giugno 1786. Il silenzio del mattino è trafitto da uno strillo roco, disperato. Cercando di farsi largo tra la folla che affluisce al Palazzo di Giustizia, il giovane Marcel de la Tache, giornalista alle prime armi, si trova dinnanzi a uno spettacolo senza precedenti: migliaia di persone circondano il patibolo sopra cui si dibatte una donna con le vesti stracciate. Da sola tiene testa a quattro uomini. Soltanto il boia di Parigi, Henri Sanson, un gigante con un grembiule di cuoio, un berretto di pelo e una frusta in mano, se ne sta tranquillo accanto a un braciere fumante, pronto a infliggere alla prigioniera il marchio del disonore. Chi è quella tigre inferocita? E quale delitto orrendo ha commesso per essere condannata alla pubblica fustigazione e marchiata a fuoco come una ladra? Marcel de la Tache lo ignora. Impressionato e, suo malgrado, affascinato dalla bellezza di quella belva selvaggia, si interessa al caso. Scopre che la condannata è Jeanne de la Motte, un'avventuriera con il sangue dei re Valois nelle vene. Si è macchiata di tre gravi reati: furto, falso e lesa maestà. La donna, fingendo di agire per conto di Maria Antonietta, ha convinto il grande elemosiniere di Francia, il cardinale Rohan, a comprare e consegnarle un favoloso collier di diamanti con oltre seicento pietre tra le più belle d'Europa. Ammaliato dalla donna che ha infangato il nome della regina, frodato il cardinale Rohan e l'intera Francia, Marcel decide di farle visita in carcere. Una scelta destinata a condurlo su strade pericolose quando Jeanne gli chiederà di aiutarla a evadere. Attraverso una prosa elegante e agile, Brunella Schisa fa rivivere nelle sue pagine la più grande truffa del XVIII secolo, a opera di uno dei personaggi femminili più affascinanti della storia: Jeanne Valois, contessa de la Motte, che nei suoi memoir si firmava «la nemica mortale» di Maria Antonietta.

Il mangiatore di carta
0 0
Materiale linguistico moderno

Franzosini, Edgardo

Il mangiatore di carta : alcuni anni della vita di Johann Ernst Biren / Edgardo Franzosini

Palermo : Sellerio, copyr. 2017

La memoria ; 1079

Abstract: Johann Ernst Biren, il mangiatore di carta, era per Balzac un esempio di «imperio del vizio». Eppure il poderoso scrittore gli dedica un brevissimo studio in un paio di pagine delle Illusioni perdute, facendo mostra quasi di voler strappare il segreto nascosto di quel curioso personaggio. Una curiosità che questo avventuriero settecentesco merita tutta: di natali oscuri finì con il diventare signore di Curlandia ed eminenza grigia dell'Impero russo; bellissimo di aspetto, capace di una grafia meravigliosamente elegante (risorsa preziosa in un'epoca di manoscritti), soccombeva a un vizio ossessionante: mangiare carta vergata di inchiostro, fino a divorare trattati internazionali e documenti preziosissimi dei sovrani cui prestava la sua opera di scrivano. Un gusto travolgente per la carta e l'inchiostro che lo portò sull'orlo del patibolo, da cui lo salvò, come un più modesto Casanova, l'avvenenza e la fuga. Inseguendo Balzac, Edgardo Franzosini del Mangiatore di carta racconta la storia sconosciuta, frugando in documenti di ogni tipo e recuperando coincidenze e suggestioni. In una biografia romanzesca che aggiunge alla rappresentazione delle notizie sul Mangiatore altre due dimensioni: la storia quotidiana piccola e grande che gli turbinava intorno, e un altro piccolo mistero che accende l'interesse: perché Honoré de Balzac si appassionò a quel favorito, e perché non finì di raccontarne la storia? Cosa di personale lo attraeva o respingeva, o entrambe, di quel rapido e strano passante della storia?

Bakhita
0 0
Materiale linguistico moderno

Olmi, Véronique

Bakhita / Véronique Olmi

Versailles : Feryane, 2017

Livres en gros caractères - Roman

Abstract: Elle a été enlevée à sept ans dans son village du Darfour et a connu toutes les souffrances de l'esclavage. Rachetée à l'adolescence par le consul d'Italie, elle découvre un pays d'inégalités, de pauvreté et d'exclusion. Affranchie, elle entre dans les ordres et traverse le tumulte des deux guerres mondiales en vouant sa vie aux enfants pauvres. Bakhita est le roman bouleversant de cette femme exceptionnelle qui fut tour à tour captive, domestique, religieuse et sainte. Avec une rare puissance d'évocation, Véronique Olmi en restitue le destin, la force et la grandeur d'âme dont la source cachée puise au souvenir de sa petite enfance.

La ragazza dei fiori di vetro
0 0
Materiale linguistico moderno

Mazzeo, Tilar J.

La ragazza dei fiori di vetro / Tilar J. Mazzeo ; traduzione di Elena Cantoni

Milano : Piemme, 2017

Piemme voci

Abstract: Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come 10 chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell'esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere. Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell'autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch'egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. Mentre l'auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l'aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l'unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell'esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.