Liberi di crederci
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Libri Moderni

Quattrociocchi, Walter - Vicini, Antonella

Liberi di crederci

Abstract: In principio è stata una promessa di intelligenza collettiva. La nascita di Internet e delle sue applicazioni, per esempio il World Wide Web agli inizi degli anni novanta, presagiva un modo nuovo di creare e di disporre della conoscenza, senza più vincoli di spazio e di tempo. La trasmissione della memoria collettiva e la sua elaborazione non avrebbero potuto che trarre giovamento dalla velocità di comunicazione quasi in tempo reale tra gli utenti della rete, sparsi in ogni angolo del mondo. Uno dei più autorevoli commentatori di quegli anni, il filosofo francese Pierre Lévy argomentava: «Noi non siamo intelligenti che collettivamente grazie ai differenti saperi trasmessi di generazione in generazione. E Internet è semplicemente più potente della stampa, della radio e della televisione perché permette una comunicazione trasversale e un migliore utilizzo della memoria collettiva». Poco più di vent’anni dopo però sembra che non sia rimasto molto della promessa iniziale di intelligenza collettiva, nonostante gli innegabili benefici portati dalla diffusione sempre più ampia di Internet a livello globale e dallo sviluppo di nuove applicazioni. Discussioni sui social network sempre più polarizzate, in cui cioè gli utenti si aggregano in gruppi contrapposti e impermeabili a una ponderazione degli argomenti degli avversari, diffusione, anche consapevole, di notizie false, ricerca continua di fonti di informazione che confermino il proprio punto di vista: sono tutte esperienze quotidiane per chi naviga in Internet, tra il Web e le reti sociali virtuali di vario tipo. In altre parole, dall’intelligenza collettiva siamo passati alla Torre di Babele. Ma come è potuto accadere? Una risposta arriva da Liberi di crederci, un libro di Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini in edicola a richiesta con «Le Scienze» di aprile e in vendita nelle librerie per Codice Edizioni. Il piano di analisi degli autori è duplice. Da una parte c’è il lavoro di ricerca sui social network che Quattrociocchi, a capo del Laboratory of Data Science and Complexity dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, porta avanti ormai da molti anni; dall’altro c’è il contributo di Vicini, che in qualità di giornalista conosce bene l’impatto di Internet su questa professione e sulle dinamiche in atto nel mondo dell’informazione, con gli inevitabili riflessi sulla vita e sulla salute delle democrazie. Non c’è un unico argomento che possa rispondere alla domanda: «Come è stato possibile?» Di certo un ruolo l’ha giocato la tecnologia, che ha favorito sia l’emergere di echo chamber, dove non c’è spazio per chi la pensa diversamente, sia la continua conferma delle proprie posizioni su svariati argomenti, per esempio grazie a programmi che hanno un ruolo essenziale nella selezione delle notizie e nell’acquisizione delle informazioni da parte dei singoli utenti; in altre parole, ciascuno di noi può crearsi una propria bolla informativa in cui vivere e in cui può giocare anche un ruolo attivo, trasmettendo a sua volta le informazioni che ritiene più utili. Un ruolo però lo ha giocato anche il nostro cervello, o meglio i meccanismi cognitivi con cui navighiamo nel mondo, che sia quello reale oppure una sua immagine virtuale, distorta a nostro piacimento. Anzi, oggi più che mai sarebbe necessario investigare più a fondo questi meccanismi, troppo facilmente liquidati con la razionalità assoluta dell’essere umano che, a conti fatti, si è dimostrata niente più che un mito. Dunque, dopo essere passati dal sogno di un’intelligenza collettiva alla caotica realtà della Torre di Babele stiamo forse scivolando nell'incubo di un'Era della segregazione?


Titolo e contributi: Liberi di crederci : informazione, internet e post-verità / Walter Quattrociocchi, Antonella Vicini

Pubblicazione: Roma : Le scienze, copyr. 2018

Descrizione fisica: 142 p. : ill. ; 20 cm

Serie: La biblioteca delle scienze ; 40

Data:2018

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi:

Soggetti:

Classi: 302.23 (14)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2018

Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.

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Pont-Saint-Martin PONSMA 302.23 QUA 31102006965502 Su scaffale Prestabile
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